Social media manager: 3 suggerimenti per scegliere la piattaforma social più adatta per i vostri clienti

Come scegliere i social network per un’azienda?

Come social media manager sei consapevole che i social sono uno strumento indispensabile per ogni azienda che voglia rendersi visibile nel sempre più trafficato mondo online: non sfruttarne al meglio il potenziale significa perdere un’opportunità importante.

Intessere relazioni online può, tuttavia, essere complicato, e perfino un’azione apparentemente semplice come scegliere una piattaforma social può essere più difficile del previsto.

In base alla mia esperienza di consulente per la comunicazione ho selezionato due articoli che contengono considerazioni non scontate, che ritengo possono esserti d’aiuto per scegliere le piattaforme social che assicurano la maggiore visibilità rispetto ai tuoi pubblici di riferimento e che sono più in linea con gli obiettivi di marketing che ti si è posto.

In un articolo pubblicato su Forbes, 13 Top Tips For Choosing The Right Social Media Platform For Your Business, 13 membri del Forbes Communication Council, un’organizzazione composta da relatori pubblici e comunicatori altamente qualificati, discutono alcuni aspetti che le aziende dovrebbero considerare per scegliere le piattaforma social più adatte per realizzare le loro strategie di marketing.

Kara Cowie, direttore della comunicazione di NIC Inc., azienda statunitense leader nel settore delle soluzioni informatiche per l’e-government, spiega che è fondamentale considerare la natura dell’azienda: Facebook e Instagram aiutano le aziende business-to-consumer (B2C) a ottenere maggiore visibilità online; LinkedIn è utile alle aziende business-to-business (B2B) per entrare in contatto con clienti acquisiti e potenziali; YouTube è una piattaforma di cui dovrebbe giovarsi ogni azienda, anche perché si integra con Google e garantisce un buon posizionamento sul motore di ricerca.

Maria Pergolino, direttore marketing di Active Campaign, piattaforma online di marketing automation, suggerisce di reclutare in un primo momento una squadra di ‘advocates’ (sostenitori) per poi valutare su quali canali questi riescono a ottenere i migliori risultati e impostare la propria strategia di digital marketing di conseguenza.

Andy Neuman, direttore marketing di Ameri-Force, azienda specializzata nel reclutamento del personale, nota che un errore che spesso le piccole e medie aziende compiono è pubblicare gli stessi contenuti su tutte le piattaforme social disponibili. Il fatto che un’azienda possa aprire un profilo Instagram non giustifica, tuttavia, la decisione di farlo. Neuman suggerisce pertanto di considerare gli obiettivi aziendali e definire il proprio pubblico in base agli stessi. Individuato il pubblico, occorre valutare le piattaforme social in base ai dati sociodemografici degli utenti che le frequentano – si veda in proposito l’analisi dettagliata di Sprout Social, Social media demographics to inform your brand’s strategy in 2020 – e stabilire la propria presenza dove si presume che i propri contenuti possano avere maggiore impatto.

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In un recente articolo pubblicato sul sito della web agency canadese Forge and Smith, How To Pick The Best Social Media Platform For Your Business, Pam Berg, digital strategist con background giornalistico, spiega che gran parte del successo di una strategia di digital marketing dipende dalla capacità di comprendere la personalità dell’azienda e il suo pubblico di riferimento, per poi scegliere il posto più adatto per farli incontrare.

Berg passa quindi in rassegna le principali piattaforme social – da Facebook a TikTok –, e spiega quali sono le caratteristiche principali di ciascuna; in particolare fa presente che: la pubblicità su Facebook è la più accessibile per le piccole e medie aziende; gli annunci su LinkedIn sono particolarmente efficaci per le aziende B2B, perché la piattaforma offre un sistema di profilazione unico (educazione, esperienze lavorative, titoli, eccetera); YouTube raggiunge più persone di età compresa tra i 18 e i 49 anni di quante ne raggiungano tutte le reti televisive statunitensi messe insieme.

In base a questi due articoli e alla mia esperienza di consulente ho identificato tre azioni che raccomando a un social media manager impegnato a individuare i canali social su cui investire:

  • Raggiungi i clienti – Concentra gli sforzi sulla piattaforma social con cui interagisce il tuo pubblico: ascolta le conversazioni in rete con uno strumento di social monitoring gratuito come Social Mention o a pagamento come Sprout Social.
  • Fissa un obiettivo – Aumentare la conoscenza della marca (brand awareness), acquisire nuovi contatti (lead generation), fidelizzare i propri clienti: i social consentono di perseguire diversi obiettivi, stabiliscine uno che sia raggiungibile e si sposi con il tuo brand.
  • Studia i social – Facebook è particolarmente adatto per interagire con le comunità locali, soprattutto attraverso i gruppi; Twitter è un’ottima piattaforma per rendere noto il tuo brand; LinkedIn è il social più adatto per le aziende B2B: comprendere lo scopo e la natura di ciascuna piattaforma social ti aiuta concentrarti sulle quelle più adatte a raggiungere gli obiettivi di marketing che ti sei posto.

A partire da oggi dovresti impegnarti a rispondere alla domanda iniziale, «Come scegliere i social network per un’azienda?», andando oltre a quello che ti suggeriscono l’istinto e l’esperienza: una volta definito il tuo pubblico di riferimento e fissato un obiettivo che sia in linea con le strategie aziendali, osservando la mutevole natura dei social sarai in condizione di scegliere correttamente le piattaforme su cui investire tempo e denaro.