PR: 3 suggerimenti per reinventare la tua strategia di Content Marketing durante il COVID-19

Come professionista della comunicazione ti stai chiedendo come ristrutturare la tua strategia di Content Marketing a seguito dei cambiamenti radicali dovuti alla pandemia da COVID-19.

 Come consulente per la comunicazione con 20 anni di esperienza, ho selezionato due articoli che evidenziano tutto ciò che occorre conoscere per reinventare il modo di gestire e produrre i contenuti durante l’emergenza e in seguito, quando avremo raggiunto una nuova normalità.

In un recente articolo pubblicato su Search Engine Watch, Content marketing in the COVID-19 crisis: What the hospitality industry is teaching us, Amanda Milligan, direttore marketing di Fractl, importante agenzia di growth marketing che ha lavorato per aziende comprese nella classifica Fortune 500, osserva come alcune multinazionali e piccole aziende del settore turistico, uno dei più colpiti dalla crisi, stanno gestendo la comunicazione e evidenzia delle azioni che i comunicatori e i relatori pubblici dovrebbero tenere in considerazione.

Milligan constata che la rapida diffusione del virus ha provocato cambiamenti repentini: sono stati cancellati eventi importanti, alle persone è stato vietato viaggiare e molte attività sono state sospese o limitate. Le aziende e i consumatori si sono pertanto rivolti ai brand del settore turistico per informarsi in merito a come questi avrebbero gestito l’emergenza.

I CEO di brand B2B internazionali come TripAdvisor e AirBnb si sono rivolti con un video o in forma scritta alle aziende che fanno uso delle loro piattaforme per inviare un messaggio che contiene due elementi fondamentali: (1) la volontà di offrire aiuto e (2) la descrizione delle azioni predisposte in tal senso.

Aziende B2C di più modeste dimensioni hanno invece spiegato come hanno modificato le proprie modalità operative e rassicurato i clienti che dopo l’emergenza saranno di nuovo pronti per accoglierli e accompagnarli durante le loro vacanze.

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In un articolo pubblicato su Content Marketing Institute, Robert Rose, fondatore e direttore strategico di The Content Advisory, osserva che la crisi che stiamo attraversando comporta per il content marketing cambiamenti rivoluzionari, analoghi a quelli che la crisi delle dot-com comportò per il Web nei primi anni Duemila. Allora la neonata industria del Web si risollevò adottando nuovi modelli di business, nuove mentalità e nuove tecnologie: venne alla luce il Web 2.0, si diffusero le idee contenute nel Cluetrain Manifesto e Chris Anderson formulò la Teoria della Coda Lunga.

Rose spiega che l’innovazione necessaria a cavalcare i cambiamenti provocati dalla crisi richiede una profonda comprensione delle domande che il mutato scenario pone ai comunicatori: capire un problema è il passo più importante per risolverlo.

Sono 8 le domande che Robert Rose rivolge ai comunicatori, sulla scorta del sondaggio che il Content Marketing Institute ha condotto nel 2020 per valutare i modi in cui i professionisti del content marketing si servono della tecnologia per creare, gestire e distribuire i contenuti. Ecco 3 domande su cui ragionare:

  • Quali metodi, risorse e contenuti sviluppati durante la crisi dovremmo considerare anche in futuro?
  • Come dovremmo analizzare i bisogni e i desideri dei nostri pubblici nel mondo post-COVID-19?
  • Come possiamo modificare il lavoro editoriale per assecondare i mutati bisogni dei nostri pubblici di riferimento?

In base a questi articoli e alla mia esperienza, ho individuato 3 azioni che raccomando a un professionista della comunicazione che voglia affrontare al meglio questo periodo di incertezza e le sfide a esso associate:

  1. Rendi noto il cambiamento – Spiega come i servizi offerti sono stati adattati alle restrizioni imposte dal coronavirus
  2. Rassicura i clienti – Esprimi l’intenzione di aiutare i clienti e spiega quali azioni sono state messe in campo per soddisfare le loro necessità
  3. Relazionati con il pubblico – Ascolta e rivaluta bisogni, valori, interessi e preoccupazioni del tuo pubblico alla luce dei cambiamenti cui stiamo assistendo, e confeziona contenuti che vadano incontro ai loro bisogni e alle loro aspirazioni

Da oggi dovresti quindi iniziare a riflettere sulle strategie di comunicazione più adatte per dare risposta ai bisogni e alle preoccupazioni dei tuoi clienti. Dovresti, inoltre, immaginare come potresti aggiornare il tuo metodo di lavoro e quali strumenti di marketing potresti adottare per affrontare i radicali cambiamenti causati dalla pandemia.

Comunicatori e relatori pubblici: 3 azioni per acquisire un vantaggio competitivo durante il coronavirus

Come professionista della comunicazione ti stai certamente chiedendo come portare avanti la tua attività in questo periodo di incertezza dovuto alla pandemia da COVID-19.

Come consulente per la comunicazione con 20 anni di esperienza, ho selezionato due articoli che chiariscono tutto ciò che ti è utile sapere per proseguire con il tuo lavoro e acquisire un vantaggio competitivo per quando l’emergenza sarà rientrata.

In un recente articolo pubblicato su Regan’s PR Daily, 4 things every marketing and PR pro can do during coronavirus, Sean O’Leary, vicepresidente dell’agenzia di Relazioni Pubbliche Susan Davis International, dà indicazioni utili per mettere a frutto energie e le risorse umane a propria disposizione, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia.

O’Leary osserva che i media stanno giustamente prestando meno attenzione a tutto ciò che non riguarda il coronavirus, mentre i clienti sono alle prese con preoccupazioni più urgenti rispetto alla comunicazione di prodotto, a meno che non operino in settori considerati essenziali, come l’alimentare e le tecnologie informatiche, che consentono la prosecuzione delle attività didattiche e lavorative da remoto.

Comunque sia, ritorneremo alla normalità prima o poi, pertanto l’obiettivo che dovresti porti è sfruttare questa finestra temporale per far fare qualche passo in avanti alla tua attività e migliorare il tuo profilo professionale.

Per questo Sean O’Leary indica alcune attività su cui ogni professionista delle Relazioni Pubbliche dovrebbe concentrare la propria attenzione. Se alcune azioni, come prepararsi in vista di premi speciali, difficilmente possono essere calate nella nostra realtà locale, intensificare l’attività di ricerca e predisporre contenuti di cui ci si potrebbe giovare in un secondo momento, sono certamente suggerimenti validi.

Project Manager
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In un articolo pubblicato su Medium, 5 Tips to Get Your Public Relations Program Through the COVID-19 Crisis, Fred Feiner, presidente dell’agenzia Yankee Public Relations di Pittstown, New Jersey, dà alcuni buoni suggerimenti per proseguire la propria attività di PR. Feiner rileva che probabilmente qualsiasi crisi congiunturale o di sistema che tu abbia affrontato finora impallidisce al cospetto della pandemia da COVID-19 e all’impegnative sfide in termini di comunicazione che essa comporta per la sanità e per i rappresentanti delle categorie economiche. Per questo Fred Feiner invita gli imprenditori e i professionisti della comunicazione e del marketing a compiere le seguenti azioni per portare avanti i propri programmi di relazioni pubbliche e superare la tempesta: evitare per ora di lanciare nuovi servizi o prodotti e di inviare comunicati stampa che non riguardino qualcosa di assolutamente essenziale; individuare organizzazioni  locali operanti nel sociale che possano giovarsi del tuo aiuto durante la crisi; investire in iniziative online; mettersi nei panni dei propri clienti e ragionare sulle difficoltà che stanno affrontando; scegliere un argomento di cui ti piacerebbe scrivere o discutere e proporlo alla stampa.

In base a questi due articoli e alla mia esperienza, ho individuato tre azioni che raccomando a un professionista della comunicazione che voglia affrontare al meglio il periodo di incertezza derivante dalla pandemia da COVID-19 e le sfide a esso associate:

  • Coltiva la leadership – Questo è un momento adatto per studiare le pubblicazioni e ascoltare le lezioni dei più quotati esperti del tuo settore e raccogliere in un archivio personale le idee più promettenti
  • Be social – Sii più attivo (e più professionale) sui social media, aggiorna le tue bio su LinkedIn, su Twitter, ecc. per far crescere la tua visibilità online: in questi giorni ci sono tante persone che lavorano da casa e molte trascorrono più tempo sui social network 
  • Guida una Community – Investi tempo per individuare le comunità virtuali più interessati per il tuo business (gruppi di Facebook, community su LinkedIn o classici forum) e inizia a conversare con i tuoi colleghi e potenziali clienti

Da oggi dovresti quindi intensificare gli sforzi per rafforzare la tua presenza online e per entrare meglio in contatto con i tuoi pubblici di riferimento in questo periodo di incertezza di cui non si intravede ancora la fine.